Carlo I Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria ... ecc.

Persenbeug, 17 agosto 1887 – Funchal (Isola di Madera), 1º aprile 1922


Il 3 ottobre 2004 è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II. 

Della sua vita si ricorda il grande impegno affinché la guerra terminasse. Cattolico, prese a cuore le parole dell'allora Papa Benedetto XV che ripeté più volte che si trattava di una "inutile strage". Appena salito al trono, nel suo discorso iniziale, dichiarò che il suo obiettivo era la pace dei popoli.

Le trattative di pace svolte in segreto da Sisto, fratello della moglie Zita, nella primavera del 1917, portarono ad un sostanziale accordo con Francia e Gran Bretagna, ma l'Italia si oppose ad un ritorno alla situazione prebellica. Inoltre c'era anche il problema dell'alleata Germania che voleva una "pace vittoriosa". Si ricorda inoltre l'opposizione del sovrano all'utilizzo delle nuove e devastanti armi e per questo andò incontro alla diffidenza dell'alleato germanico e agli ambienti pangermanici che cercarono di sminuirne la personalità.

Durante la cerimonia di beatificazione papa Giovanni Paolo II disse che Carlo doveva essere «[...] un esempio per noi tutti, soprattutto per quelli che oggi hanno in Europa la responsabilità politica!». Inoltre si ricorda l'enorme fede cattolica che l'Imperatore praticava tanto da voler presenziare al Te Deum del capodanno 1918-19. Alla domanda del perché voleva ringraziare il Signore nell'anno della sconfitta e nell'anno in cui perse tutto, Carlo rispose che «...l'importante è che i popoli abbiano ritrovato la pace...» e per questo bisognava ringraziare Dio

Emperor Charles I of Austria and King of Hungary ... etc.

Persenbeug, August 17, 1887 - Funchal (Madeira Island), 1 April 1922


On 3 October 2004, he was beatified by Pope John Paul II.

Of his life he remembers the great commitment that the war ended. Catholic, took to heart the words of the Pope Benedict XV, who often insisted that it was a "senseless slaughter". Just ascended the throne, in his opening speech, he declared that his goal was the peace of nations.

Peace talks held in secret by Sisto, brother of his wife Zita, in the spring of 1917, led to a substantial agreement with Britain and France, but Italy was opposed to a return to the pre-war situation. In addition there was also the problem that the ally Germany wanted a "victorious peace". It also recalls the opposition of the sovereign use of new and devastating weapons and for that, he met with distrust dell'alleato Germanic and environments pan-German who tried to downplay the personality.


During the beatification ceremony of Pope John Paul II said that Charles had to be "[...] an example to us all, especially for those who now have the political responsibility in Europe." Also please note the huge Catholic faith that the Emperor practiced enough to want to attend the Te Deum New Year 1918-19. When asked why he wanted to thank the Lord in the year of defeat and in the year when he lost everything, Charles replied that "... the important thing is that people have found peace ..." and that's why you had to thank God